Nome: Simmetria
Anno: 2025
Luogo: Palermo
Tipologia: Villa unifamiliare a due livelli
Superficie interna: circa 340 mq complessivi / 170 mq per unità
Intervento: Trasformazione e frazionamento di una villa in due unità abitative autonome mediante un intervento di ristrutturazione, nuova distribuzione degli spazi interni, consolidamento delle strutture, ridefinizione dei prospetti, progettazione degli spazi esterni, interior design e direzione lavori.
IDENTITÀ: La separazione è la matrice dell’ordine.
ICONA: Fibonacci. La proporzione è struttura delle parti.
SPAZIO: La sezione è la gerarchia dei rapporti che riconfigura l’edificio dal basso verso l’alto.
Ingegnere e consulente tecnico in edilizia: ingegnere Walter Di Francisca
Impresa : Edilfutura di Norrito Salvatore
Forniture: Yourlife s.r.l - Zucchero – Ceramiche Ma.Gi.Ca - altre ditte
Carta da parati: Rollparati
Scala: Scale di Pira
Altre ditte coinvolte: infissi: Rodolico Andrea s.r.l. - resina: Mannino - Termoarredi: Pedone - Cucina: Arredo3/Gulotta Home - altre ditte
Illuminazione e tecnologie per la casa: Luci e design s.r.l. - altre ditte
Fotografie: Valerio Geraci http://www.valeriogeraci.com/
diario di cantiere
prima dei lavori
L'intervento nasce dalla trasformazione di una villa unifamiliare di circa 340 m² in due abitazioni indipendenti. Il progetto non consiste nel semplice frazionamento dell'edificio, ma nella costruzione di un nuovo equilibrio distributivo. La simmetria, carattere identitario della villa e riconoscibile sia nella struttura sia nella distribuzione originaria, non viene introdotta dal progetto, ma riconosciuta come qualità dell'edificio esistente e assunta come matrice della trasformazione. Da semplice memoria dell'esistente diventa così la regola compositiva attraverso cui un edificio pensato per una sola famiglia viene riconfigurato in due unità autonome di circa 170 m², distribuite su due livelli e dotate di spazi esterni indipendenti. Ogni scelta distributiva, strutturale e spaziale deriva da questo principio, preservando la chiarezza dell'impianto e costruendo un equilibrio tra rigore compositivo, proporzione e qualità dell'abitare.
Il dispositivo spaziale del progetto è la sezione. La nuova scala elicoidale, realizzata mediante una struttura prefabbricata assemblata in opera e successivamente rivestita in resina, non rappresenta soltanto il collegamento tra i due livelli, ma diventa il fulcro spaziale dell'intervento. La sua posizione baricentrica nella pianta, unita alla forma elicoidale, alla continuità materica e alla variazione cromatica, costruisce una gerarchia capace di orientare i percorsi e definire l'identità della nuova abitazione.
Il basamento della scala è enfatizzato da una resina di tonalità più scura che, risalendo lungo il percorso, lascia progressivamente spazio a una superficie chiara. La variazione cromatica accompagna il movimento ascensionale accentuandone il carattere scultoreo, mentre la continuità materica tra scala, pianerottolo e disimpegno del primo piano rafforza la percezione di un unico spazio verticale. La sezione si manifesta attraverso il rapporto tra i volumi. Un vincolo strutturale viene trasformato in opportunità progettuale attraverso l'inserimento di un controsoffitto ribassato che comprime percettivamente lo spazio in corrispondenza della scala.
È proprio nel baricentro della pianta, dove il volume raggiunge la sua massima compressione, che la sezione genera la maggiore dilatazione verticale. La scala intercetta questo punto e ne orienta la percezione, trasformando il centro distributivo dell'abitazione nel principale dispositivo spaziale del progetto. Da questo nucleo centrale la sezione si espande in due direzioni: verticalmente, accompagnando l'ascesa verso il piano superiore, e orizzontalmente verso il soggiorno e la cucina, dove il soffitto restituisce agli ambienti la loro piena altezza. Compressione e dilatazione diventano così strumenti compositivi che guidano lo sguardo lungo la profondità della pianta e verso l'alto, mettendo in relazione pianta, sezione e percezione dello spazio.
Al piano terra la zona giorno si sviluppa come uno spazio continuo tra soggiorno e cucina. L'ottimizzazione distributiva consente inoltre di ricavare una lavanderia e un bagno di servizio senza compromettere la continuità degli ambienti principali. Dalla cucina un piccolo disimpegno, completamente nascosto da una parete filo muro rivestita in carta da parati, conduce ai locali di servizio, mantenendoli perfettamente integrati nel progetto di interior design.
Al piano superiore la distribuzione organizza due camere da letto, un bagno e una suite padronale con bagno dedicato. I servizi vengono concentrati nella parte cieca dell'edificio, liberando i fronti esterni per gli ambienti principali e garantendo maggiore illuminazione naturale alle camere. Ogni ambiente nasce da un'attenta ottimizzazione della superficie disponibile, dove ogni centimetro contribuisce alla qualità complessiva dello spazio.
Parallelamente alla ridefinizione distributiva, l'intervento comprende il consolidamento strutturale dell'edificio mediante il risanamento delle strutture verticali e orizzontali, l'inserimento di nuove cerchiature strutturali che consentono di riallineare soggiorno e cucina lungo un unico asse prospettico attraverso grandi aperture scorrevoli, oltre alle cerchiature interne necessarie alla nuova distribuzione del piano superiore. Al piano terra la realizzazione di un vespaio aerato con igloo elimina le criticità dovute all'umidità di risalita e consente di uniformare le quote interne con gli spazi esterni del prospetto principale. La nuova quota genera una continuità fisica e percettiva tra soggiorno, terrazza e giardino, rafforzando il rapporto tra architettura e spazio aperto.
Il progetto interessa inoltre il ridisegno completo degli spazi esterni e dell'immagine architettonica della villa. Le superfici vengono ricondotte a un linguaggio essenziale, capace di valorizzare la purezza dei volumi e la chiarezza compositiva dell'intervento. Dell'edificio originario vengono recuperate e conservate soltanto le finestre circolari, reinterpretate come memoria permanente della costruzione esistente e integrate nel nuovo racconto architettonico.
Materiali e luce completano la trasformazione. Il gres effetto pietra definisce gli spazi esterni, mentre al piano terra un gres color salvia introduce una continuità materica con il giardino. La scala e i pavimenti dei bagni sono rivestiti in resina, mentre differenti rivestimenti ceramici caratterizzano ciascun ambiente senza compromettere l'unità complessiva del progetto. Carta da parati, arredi su misura e porte filo muro contribuiscono a costruire un linguaggio essenziale, nel quale ogni elemento è parte integrante dell'architettura.
Le superfici bianche, la luce naturale e la purezza dei volumi costruiscono un'architettura nella quale la simmetria non rappresenta un semplice vincolo compositivo, ma il principio ordinatore dello spazio. La separazione diventa così matrice di un nuovo ordine, capace di trasformare un'unica casa in due identità autonome senza perdere la logica costruttiva dell'edificio originario.
icona progetto: credito immagine Fredrik Skatar_studies of Fibonacci spirals Pencil and ink on paper_2012

