Nome: Ink
Anno: 2024
Luogo: Palermo
Tipologia: Appartamento
Superficie: 72mq
Intervento: Trasformazione e frazionamento di un appartamento in due unità abitative autonome attraverso un intervento di ristrutturazione, nuova distribuzione degli spazi interni, interior design e direzione lavori.
IDENTITÀ: La connessione è la matrice degli opposti.
ICONA: Bruno Munari. L’equilibrio nasce dalla relazione degli antipodi.
SPAZIO: La geometria del corridoio costruisce la continuità degli estremi e ridefinisce il baricentro dell’abitare.
Consulente tecnico in edilizia: geometra Vito Salerno
Impresa edile: Edil Impresa Cacciatore di Giuseppe Cacciatore S.a.s.
Impianti: Gaetano La Bianca impianti S.r.l.s
Fornitura ceramiche: Marazzi ceramiche - Cascino Angelo & C S.n.c.
Fornitura arredo bagno: Pedone
Cucina: Stosa cucine - Arredo E Oltre Di Coco Domenico
Altre ditte coinvolte: Porte e opere in ferro - Lodetti Eugenio S.r.l.
Illuminazione e tecnologie per la casa: Fiore Rappresentanze S.N.C. e LID S.R.L.S.
Falegname: Baldassarre Ferranti
Fotografie: Valerio Geraci http://www.valeriogeraci.com/
diario di cantiere
prima dei lavori
L’intervento nasce dalla trasformazione e dal frazionamento di un appartamento di circa 190 m² a Palermo, in due unità autonome. Il nuovo appartamento, di circa 72 m², riorganizza gli spazi interni reinterpretando il tema della connessione come principio capace di ricostruire continuità tra le diverse parti della casa e ridefinire il nuovo centro dell’abitare.
Il dispositivo spaziale dell’intervento è il corridoio, reinterpretato non come elemento di distribuzione ma come spazio capace di connettere gli estremi dell’abitazione e costruire un percorso che accompagna gradualmente dall’ingresso verso la zona giorno. La sua geometria alterna tratti longitudinali e cambi di direzione fino alla zona giorno collocata alla testata finale dell’appartamento. La configurazione complessiva della planimetria assume la forma di una T, nella quale il corridoio diventa elemento di unione e al tempo stesso dispositivo distributivo capace di scandire l’accesso ai diversi ambienti.
La zona giorno occupa la parte terminale dell’appartamento e beneficia della doppia esposizione, ricevendo luce naturale da lati opposti. Il percorso che la precede genera una progressiva tensione spaziale: il controsoffitto si abbassa nel tratto finale del corridoio e una scatola cromatica in tonalità scura ne enfatizza la percezione di compressione. Questo restringimento amplifica la sensazione di apertura che si manifesta nel momento in cui il percorso termina e lo spazio si dilata nella continuità tra soggiorno e cucina.
A rafforzare questa dinamica contribuisce il brise-soleil laccato bianco con dettagli neri, elemento filtro che richiama il linguaggio dell’illuminazione integrata e introduce un filtro visivo che mantiene in relazione soggiorno e cucina senza interromperne la continuità spaziale. Il passaggio dalla compressione all’espansione diventa così parte integrante dell’esperienza dello spazio.
La materia svolge un ruolo unificante. Un unico gres monocromatico attraversa l’intera abitazione, eliminando cesure e costruendo continuità percettiva tra gli ambienti. Le superfici bianche, le falegnamerie laccate, i dettagli neri e l’illuminazione integrata definiscono un linguaggio essenziale nel quale luce e ombra scandiscono il ritmo del percorso.
Il progetto interpreta l’abitare come relazione tra opposti. Il corridoio che attraversa l’appartamento mette in relazione ambienti, luce e materia, costruendo continuità tra parti differenti e trasformando la connessione nel vero elemento generatore dello spazio.
icona progetto: Bruno Munari_macchina inutile_1953-1993

