Composizione geometrica in gres del bagno padronale nel progetto Mikado a Palermo. L'intreccio di forme, direzioni e tonalità costruisce una superficie che interpreta il tema dell'equilibrio tra elementi autonomi ma reciprocamente dipendenti.

Nome: Mikado

Anno: 2022

Luogo: Palermo

Tipologia: Appartamento

Superficie: 110mq

Intervento: Ristrutturazione parziale e ridistribuzione degli spazi interni, interior design e direzione lavori.

IDENTITÀ: L’interdipendenza è la matrice degli elementi.

ICONA: Santiago Calatrava. L’equilibrio come sistema di forze.

SPAZIO: L’intreccio di superfici orizzontali e verticali organizza le relazioni tra gli ambienti.

Consulente tecnico in edilizia: geometra Vito Salerno

Impresa edile: Piscitello Antonino

Parquet: Listone Giordano - Cascino Angelo & C S.n.c.

Fornitura ceramiche ed arredo bagno: Marazzi ceramiche, Sant'Agostino ceramiche, Idea group, Cristina rubinetterie - Cascino Angelo & C S.n.c.

Illuminazione e tecnologie per la casa: LuceLed Pro S.r.l.

Porte: BNP Srl

Fotografie: Valerio Geraci http://www.valeriogeraci.com/

diario di cantiere

prima dei lavori

L’intervento riguarda la ristrutturazione parziale di un appartamento a Palermo di circa 110 m², attraverso la ridistribuzione degli spazi interni. Pur mantenendo pressoché invariato l’impianto distributivo esistente e gran parte dei tramezzi, il progetto ridefinisce le relazioni tra gli ambienti attraverso un intervento puntuale capace di modificare radicalmente la percezione dello spazio.

La matrice del progetto è l’equilibrio tra superfici orizzontali e verticali che, come in una struttura composta da elementi reciprocamente dipendenti, organizzano le relazioni tra gli ambienti. In una pianta pressoché quadrata, originariamente caratterizzata da un intreccio di corridoi e percorsi frammentati, il progetto ricerca una nuova chiarezza distributiva nella quale ingresso, zona giorno e zona notte vengono ricondotti a un sistema leggibile e gerarchizzato.

In tal senso il dispositivo spaziale dell’intervento è il volume dello studio visibile dall’ingresso, ricavato dalla ridefinizione del corridoio che conduceva al secondo bagno, oggi integrato alla camera padronale. Questo elemento, enfatizzato dalla finitura grigia, diventa il fulcro attorno al quale si organizzano i percorsi e le relazioni visive dell’intera abitazione. Dall’ingresso convergono infatti tutti i flussi: frontalmente la porta vetrata introduce alla zona notte, a sinistra ci si immette nella zona giorno e la vetrata scorrevole dello studio ne media il rapporto, mentre a destra si accede alla cucina.

Lo spazio d’ingresso non è più concepito come semplice attraversamento ma come ambiente centrale dell’abitazione. La presenza del volume grigio costruisce gerarchie, orienta i percorsi e ristabilisce un equilibrio tra pieni e vuoti, trasformando un sistema distributivo frammentato in una sequenza spaziale coerente nella quale la struttura portante, mantenuta bianca, rafforza il contrasto tra superfici verticali e orizzontali.

La materia e il colore contribuiscono a rafforzare questa logica. Il parquet in rovere di Listone Giordano, posato secondo la direzione della luce naturale, costruisce un piano continuo che unifica tutti gli ambienti. Il volume centrale introduce una discontinuità cromatica che ne evidenzia il ruolo ordinatore, mentre le superfici in gres della cucina e dei bagni costruiscono episodi materici autonomi che dialogano con il sistema generale. Nel bagno padronale la composizione geometrica del rivestimento genera una trama di linee e direzioni che richiama, quasi involontariamente, il principio di equilibrio e interdipendenza evocato dal titolo del progetto. Le pareti amplificano la luminosità naturale, l’illuminazione integrata valorizza la continuità degli spazi e i dettagli neri e fumé delle porte scorrevoli definiscono gli elementi di connessione.

Il progetto interpreta l’abitare come un sistema di relazioni in equilibrio. Superfici, percorsi, materia e luce collaborano come elementi autonomi ma reciprocamente dipendenti, costruendo una nuova logica spaziale nella quale ogni ambiente trova la propria identità all’interno di un organismo unitario e coerente.

sculpture_1985_a_runing_torso.jpg

icona progetto: credito immagine Santiago Calatrava_runing torso 1985

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