Nome: Unquarto
Anno: 2020
Luogo: Palermo
Tipologia: Appartamento
Superficie: 50mq
Intervento: Trasformazione e frazionamento di un appartamento in due unità abitative autonome attraverso un intervento di ristrutturazione, nuova distribuzione degli spazi interni, recupero conservativo, restauro dei soffitti, interior design e direzione lavori.
IDENTITÀ: La memoria è la matrice del progetto.
ICONA: Memorie storiche. Equilibrio tra continuità e trasformazione.
SPAZIO: Pavimenti storici smontati e rimontati, soffitti dipinti restaurati e nuovi materiali ricostruiscono l’identità della memoria.
Impresa edile: Edil Impresa Cacciatore di Giuseppe Cacciatore S.a.s.
Impianti: Gaetano La Bianca impianti S.r.l.s
Fornitura ceramiche ed arredo bagno: Ceifa S.r.l.
Cucina: Scavolini – Petitto Home Design
Altre ditte coinvolte: Opere in ferro - Lodetti Eugenio S.r.l.; Graniglia di cemento - Ceramiche Bracco S.r.l.
Falegname: Baldassarre Ferranti
Fotografie: archivio fdr
diario di cantiere
prima dei lavori
L’intervento nasce dalla trasformazione e dal frazionamento di un appartamento storico a Palermo di circa 240 m² in due unità autonome. Il nuovo appartamento, di circa 50 m², costruisce la propria identità attraverso il dialogo tra materiali storici restaurati e nuovi elementi contemporanei, reinterpretando la memoria come processo di ricomposizione.
La nuova organizzazione spaziale nasce dalla trasformazione dell’antico ingresso dell’abitazione. L’inserimento di un nuovo tramezzo consente di ricavare il disimpegno comune di accesso alle due unità generate dal frazionamento, ridefinendo completamente il ruolo dello spazio originario. Nella porzione residua trovano posto l’ingresso dell’appartamento, il bagno e la lavanderia. La demolizione della partizione che separava l’ingresso originario dal salottino d’accompagnamento genera invece un nuovo spazio a giorno posto in continuità con il vano principale affacciato sul prospetto, ricomponendo ambienti originariamente distinti in una nuova sequenza spaziale.
Il nuovo tramezzo dei servizi è rivestito da una boiserie lignea laccata bianca che integra una porta storica restaurata e termina con una porta filo muro a tutta altezza con anta a specchio, capace di amplificare percettivamente la profondità della zona giorno.
La memoria si manifesta soprattutto attraverso i materiali. Il tappeto di cementine esistente dell’ingresso viene integralmente smontato e ricomposto secondo un nuovo disegno che ne preserva l’identità adattandola alla nuova configurazione dell’abitazione. Le cementine di nuova fattura completano la composizione, mentre le soglie in marmo mantengono la traccia delle precedenti partizioni demolite.
La zona giorno si sviluppa nel nuovo spazio generato dall’unificazione degli ambienti originari e si caratterizza per un’altezza di oltre quattro metri. Le travi esistenti scandiscono lo spazio e incorniciano i soffitti dipinti restaurati, mentre porte e infissi storici vengono recuperati e reintegrati nella nuova organizzazione domestica. La cucina trova posto sulla parete di fondo e la sua collocazione nasce dal ridisegno del tappeto di cementine, smontato e ricomposto per preservarne la continuità geometrica ed evitare che i nuovi elementi della cucina ne interrompessero il disegno originario.
Pavimenti storici smontati e ricomposti, soffitti dipinti restaurati e nuovi materiali trasformano la memoria in materia di progetto. Il restauro diventa così un processo di ricomposizione nel quale continuità e trasformazione convivono, restituendo nuova vita ai materiali e alle tracce del tempo.
icona progetto: archivio fotografico fdr

