Ingresso di appartamento ristrutturato a Palermo con pavimento geometrico effetto marmo, armadio riflettente, libreria su misura e corridoio curvo realizzato attraverso falegnameria integrata.

Nome: Dinamo

Anno: 2020

Luogo: Palermo

Tipologia: Appartamento

Superficie: 135mq

Intervento: Ristrutturazione, risanamento edilizio, nuova distribuzione degli spazi interni, interior design e direzione lavori.

IDENTITÀ: Il movimento è la matrice degli attraversamenti.

ICONA: Luce ed Ombra. L’energia nasce dalla tensione dei contrasti.

SPAZIO: La curvatura dei percorsi attiva flussi di contrazione e dilatazione modificandone la direzione.

Impresa edile: Progettazione E Costruzione edile S.r.l.s.

Impianti: Global Edil Costruzione di Salvatore Abbate

Fornitura ceramiche ed arredo bagno: Keope ceramiche, Inda, Grohe - Sorrentino Design

Cucina: Stosa - Sunseri Mobili

Altre ditte coinvolte: Serramenti - CMS Sistemi S.r.l.; Radiatori - Cascino Angelo & C S.n.c.; armadi - Nuovo Centro Vetrine

Falegname: Baldassarre Ferranti

Fotografie: Valerio Geraci http://www.valeriogeraci.com/

diario di cantiere

prima dei lavori

L’intervento riconfigura integralmente un appartamento di circa 135 m² situato al piano terra di un edificio nel centro storico di Palermo, reinterpretando il tema del movimento attraverso la costruzione di una sequenza spaziale continua nella quale percorsi, geometria e materia concorrono alla definizione dell’abitare.

L'impianto originario era caratterizzato da una configurazione longitudinale fortemente condizionata dalla muratura portante e da una successione di ambienti collegati da varchi non allineati tra loro. La disposizione non allineata dei vani di passaggio interrompeva la continuità percettiva tra gli ambienti, frammentando la sequenza distributiva. Inoltre solo gli ambienti posti alle estremità dell'appartamento beneficiavano di una significativa presenza di luce naturale, mentre la parte centrale risultava fortemente penalizzata dal rapporto con le chiostrine interne.

La trasformazione dell'appartamento è stata preceduta da un importante intervento di risanamento edilizio. Lo stato originario risultava fortemente compromesso dalla presenza di umidità di risalita dovuta all'assenza di una camera d'aria tra il terreno e il piano di calpestio. Il progetto ha previsto la realizzazione di un sistema ventilato con igloo e la completa bonifica delle murature interessate dal degrado, restituendo condizioni di salubrità e durabilità all'intero organismo edilizio.

Il nuovo assetto distributivo si organizza attorno a un corridoio che, attraverso una lieve curvatura, modifica la percezione della profondità e costruisce una sequenza di contrazioni e dilatazioni spaziali. La geometria del percorso accompagna il passaggio dall'ingresso verso la zona giorno, ridefinendo completamente il rapporto tra gli ambienti e introducendo una nuova continuità distributiva.

Il dispositivo spaziale trova espressione in una grande libreria integrata che organizza il corridoio e ne accompagna lo sviluppo. La composizione nasce dalla trasformazione di una libreria esistente originariamente concepita come un unico elemento lineare. Il mobile viene suddiviso in due parti e ricomposto secondo una configurazione sfalsata che genera una nuova articolazione dello spazio.

Lo slittamento delle due porzioni di libreria consente di ricavare un ambiente destinato a palestra privata, accessibile attraverso una porta completamente integrata nel disegno della falegnameria. La libreria diventa così il principale elemento ordinatore dell'intervento.

A completare il sistema, una veletta curva in cartongesso mette in continuità parete, soffitto e arredo, accompagnando il movimento lungo il corridoio e rafforzando il carattere dinamico del progetto. Pur mantenendo una geometria rettilinea, la libreria viene reinterpretata attraverso il rapporto tra la porta integrata e la veletta curva, che costruiscono la percezione di un unico segno continuo.

La materia contribuisce alla costruzione dell'identità del progetto. Il gres porcellanato effetto marmo viene utilizzato come superficie continua capace di amplificare la luminosità degli ambienti e accompagnare il movimento attraverso la casa. Nell'ingresso il disegno della pavimentazione introduce una variazione geometrica che enfatizza il ruolo del percorso, mentre i mobili antichi esistenti caratterizzati da tonalità scure dialogano con il nuovo armadio ad ante riflettenti e dettagli neri. Il legno delle falegnamerie su misura costruisce un ulteriore livello materico capace di mettere in relazione elementi esistenti e nuovi interventi, contribuendo alla costruzione di un equilibrio tra memoria e contemporaneità.

La luce artificiale riveste un ruolo determinante nella costruzione dello spazio. Il sistema illuminotecnico integrato nelle velette a soffitto accompagna il percorso e sottolinea le variazioni geometriche del corridoio, enfatizzando la continuità tra superfici, arredi e volumi. Le superfici chiare amplificano la percezione delle profondità, mentre la curvatura del percorso costruisce prospettive sempre differenti durante l'attraversamento dell'abitazione.

Dinamo restituisce un'abitazione nella quale il movimento diventa matrice dello spazio. Percorso, geometria e materia concorrono alla costruzione di un sistema continuo che trasforma una distribuzione frammentata in una sequenza dinamica capace di riconnettere gli ambienti e ridefinire la percezione dell'intera abitazione.

dinamo2.jpg

icona progetto: archivio fotografico fdr

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