Il progetto costruisce un rapporto equilibrato tra antico e contemporaneo: la trave blu, resina, si inseriscono nel tessuto storico dell’abitazione valorizzando cementine, infissi originali e percorsi prospettici attraverso gli ambienti restaurati.

Nome: Texture

Anno: 2025

Luogo: Palermo

Tipologia: Appartamento

Superficie: 140mq + sottotetto

Intervento: Ristrutturazione e nuova distribuzione degli spazi interni, recupero conservativo, trasformazione del sottotetto in spazio abitabile, progetto d'interni e direzione lavori.

IDENTITÀ: La tessitura delle differenze è la matrice del linguaggio.

ICONA: Charlotte Bailey. Frammenti cuciti in un’unità.

SPAZIO: Il tappeto materico intreccia materiali ed epoche differenti costruendo una nuova identità spaziale.

Consulente tecnico in edilizia: geometra Fabio Ippolito

Ingegnere civile: ingegnere Fabrizio Gagliano

Coordinatore della sicurezza: ingegnere Francesco Paladino

Impresa edile: Habita L&D di Lo Piparo Matteo S.a.s.

Impianti: Impianto igienico-sanitario e di riscaldamento, Caltagirone Matteo - Impianti elettrici, GI.CO. Impianti elettrici di Costa Giuseppe

Opere in ferro: Custom Made S.r.l.

Altre ditte coinvolte: resina - Beninati; cucina ed arredi - Scillufo Arredamenti; - altre ditte

Fotografie: Valerio Geraci http://www.valeriogeraci.com/

diario di cantiere

prima dei lavori

L’intervento nasce dalla ristrutturazione di un appartamento storico a Palermo di circa 140 m² e dal recupero del sottotetto, trasformato in nuovo spazio abitabile.

Il progetto interpreta il tema della tessitura della materia come principio capace di intrecciare relazioni tra superfici, cromie e tempi diversi, costruendo continuità tra elementi storici e contemporanei e generando una nuova identità spaziale. La materia, attraverso il colore, diventa strumento di relazione tra epoche e linguaggi differenti.

Il sistema distributivo si articola attraverso una nuova organizzazione degli ambienti capace di svincolare la distribuzione verticale verso il sottotetto senza alterare l’assetto del piano principale. L’inserimento di una scala autoportante in ferro diventa così lo snodo distributivo e materico del progetto. Il suo carattere cromatico e materico valorizza il contrasto tra le superfici storiche e i nuovi elementi contemporanei, mettendo in relazione i diversi caratteri spaziali dell’abitazione.

La zona giorno viene unificata attraverso l’abbattimento del tramezzo divisorio tra i due ambienti, mantenendo però leggibile la traccia della configurazione originaria nei soffitti decorati. Cornici e apparati ornamentali in stucco vengono restaurati attraverso un intervento di recupero conservativo e posti in dialogo con la nuova trave in ferro, resa cromaticamente coerente con la scala. Gli elementi storici sono così reinterpretati all’interno di una composizione contemporanea in cui materia e colore costruiscono continuità tra antico e nuovo.

I tappeti in cementine originali vengono mantenuti, mentre nei nuovi ambienti, come bagni e cucina, l’impiego della resina introduce una nuova tessitura materica.

I soffitti in stucco esistenti vengono restaurati, mentre le nuove superfici sono caratterizzate da campiture cromatiche uniformi che dialogano con i pavimenti esistenti.

La percezione dello spazio si costruisce attraverso il rapporto tra cromie, superfici neutre ed elementi storici e contemporanei, dove la luce naturale enfatizza la profondità materica delle differenti superfici e ne amplifica la dimensione contemporanea dell’abitare.

Il dialogo tra decorazioni storiche, cromie, materiali contemporanei e arredi costruisce un equilibrio tra memoria e contemporaneità, restituendo un’abitazione in cui il tappeto materico delle superfici, sia orizzontali sia verticali, diventa principio ordinatore dell’esperienza spaziale.

Il progetto restituisce un’abitazione in cui la tessitura della materia diventa strumento di costruzione dello spazio e dispositivo capace di mettere in relazione passato e presente all’interno di una visione unitaria.

icona progetto: Charlotte Bailey_particolare_2016

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