Nome: Lithos
Anno: 2023
Luogo: Pantelleria
Tipologia: Dammuso
Superficie: 42mq
Intervento: Ristrutturazione, nuova distribuzione degli spazi interni, recupero e consolidamento delle strutture esistenti, progettazione degli spazi esterni, interior design e direzione lavori.
IDENTITÀ: La materia è la matrice della forma.
ICONA: Marta Malinverni. La natura è geometria in trasformazione.
SPAZIO: La curvatura della pietra modella lo spazio e lo distribuisce.
Fotografie: archivio fdr
diario di cantiere
prima dei lavori
L’intervento recupera un dammuso a Pantelleria in stato di rudere attraverso un processo di consolidamento strutturale e rifacimento delle coperture, mantenendone la volumetria originaria e reinterpretandone completamente l’organizzazione interna.
In una superficie di circa 42 m² il progetto riconfigura la distribuzione esistente, composta da una camera, un bagno e una zona giorno, per accogliere due camere, due bagni e una nuova zona living, estendendo gli spazi dell’abitare anche all’esterno e al giardino.
La massa lapidea del dammuso costituisce la matrice del progetto. La sua modellazione attraverso superfici curve genera il principale dispositivo spaziale dell’intervento: una geometria continua capace di assorbire gli spigoli, integrare gli elementi funzionali e massimizzare l’utilizzo della superficie disponibile.
Il dammuso viene interpretato non come semplice involucro, ma come organismo modellato dalla natura costruttiva della pietra e degli spessori murari che caratterizzano l’architettura dell’isola.
La nuova distribuzione nasce infatti dalla progressiva modellazione della massa muraria. Pareti, nicchie, letti in muratura, testate e raccordi vengono concepiti come parti di un unico sistema organico nel quale gli spigoli vengono assorbiti dalla curvatura. La geometria curva non è decorazione ma strumento attraverso il quale lo spazio viene organizzato e ottimizzato.
La luce naturale amplifica questa percezione. Le superfici bianche riflettono l’intensa luminosità mediterranea mentre le verande schermate dagli incannucciati filtrano l’irraggiamento diretto costruendo una continua alternanza tra luce e ombra. All’esterno il bianco dei volumi dialoga con la pietra lavica rafforzando il rapporto con il paesaggio dell’isola.
Anche la materia partecipa alla costruzione dello spazio. Le superfici continue intonacate esaltano la plasticità delle curve, le nicchie illuminate vengono percepite come cavità scavate nella massa e gli elementi d’arredo emergono direttamente dall’architettura. I bagni reinterpretano la stessa logica attraverso differenti caratterizzazioni materiche e cromatiche.
Il progetto restituisce un’abitazione nella quale materia, luce e paesaggio vengono ricondotti a una comune matrice mediterranea. La continuità delle superfici curve trasforma la massa costruita in spazio abitato, reinterpretando il dammuso attraverso un linguaggio contemporaneo profondamente legato al luogo.
icona progetto: credito immagine Marta Malinverni Kosmomakia II 2021

