Nome: Stilema
Anno: 2021
Luogo: Palermo
Tipologia: Villa unifamiliare su due livelli
Superficie interna: 245mq
Intervento: Ristrutturazione, risanamento strutturale, recupero architettonico, interior design, progettazione degli spazi esterni e direzione lavori.
IDENTITÀ: La struttura è la matrice delle relazioni.
ICONA: Acropoli vs Palazzo del Lavoro. Il sostegno libera lo spazio.
SPAZIO: La maglia strutturale organizza le relazioni tra gli spazi di vita e il paesaggio panoramico.
Impresa edile: Edil Impresa Cacciatore di Giuseppe Cacciatore S.a.s.
Impianti: Gaetano La Bianca impianti S.r.l.s
Fornitura ceramiche ed arredo bagno: Marazzi ceramiche, Sant'Agostino ceramiche, Idea group, Cristina rubinetterie, Grohe - Cascino Angelo & C S.n.c.
Cucina: Ernesto Meda - Cascino Angelo & C S.n.c.
Fornitura arredi: Petitto Home Design
Altre ditte coinvolte: Manutenzione infissi - Ganci Giovanna
Fotografie: Valerio Geraci http://www.valeriogeraci.com/
diario di cantiere
prima dei lavori
L’intervento riguarda la ristrutturazione di una villa unifamiliare di circa 245 m² organizzata su due livelli a Palermo, caratterizzata dal recupero e dal risanamento strutturale dell’edificio e dalla riqualificazione degli spazi esterni.
Il progetto nasce dal riconoscimento del valore dell’impianto originario della villa, caratterizzato da una chiara relazione tra struttura, spazi abitativi e paesaggio. In questo caso la trasformazione non passa attraverso una nuova distribuzione interna, ma attraverso un processo di risanamento dell’organismo edilizio esistente e di recupero degli elementi che ne definiscono l’identità architettonica.
La struttura rappresenta la matrice dell’intervento. La maglia costruttiva della villa, leggibile nella composizione degli spazi e nel rapporto con l’esterno, diventa il principio ordinatore attraverso cui architettura e paesaggio entrano in relazione. L’abitazione, costruita sul pendio della collina, si apre verso la Piana dei Colli e il sistema degli spazi esterni, instaurando un dialogo continuo tra costruito e panorama.
La prima fase dei lavori ha riguardato il recupero degli elementi maggiormente caratterizzanti dell’edificio e il risanamento delle strutture verticali e orizzontali interessate da diffusi fenomeni di degrado. Attraverso il consolidamento delle parti ammalorate e il recupero degli elementi identitari della villa è stato possibile restituire sicurezza, durabilità e continuità all’intero organismo edilizio senza alterarne il carattere originario. L’attività di direzione lavori ha assunto in questa fase un ruolo determinante per la riuscita dell’intervento.
Completato il recupero strutturale, il progetto degli interni non modifica l’impianto distributivo originario, ma interviene sul linguaggio della casa attraverso un’operazione di sottrazione e aggiornamento. Ambienti, superfici e arredi fissi vengono liberati dagli elementi decorativi stratificati nel tempo per restituire maggiore essenzialità secondo un linguaggio contemporaneo.
Particolare attenzione è stata dedicata agli elementi che definiscono il carattere della casa. La scala interna che collega i due livelli è stata recuperata attraverso interventi di levigatura e trattamento superficiale del legno, così come i parquet esistenti, preservandone il valore materico e la memoria. Lo stesso approccio ha guidato il recupero del camino, alleggerito dagli elementi ornamentali, e dei controsoffitti decorati, riportati a una finitura bianca uniforme. L’intervento si fonda infatti sulla valorizzazione di ciò che possedeva ancora qualità architettonica e materica, evitando sostituzioni non necessarie.
La cucina ed i tre bagni della villa sono stati integralmente riprogettati. Negli altri ambienti interni sono state eliminate carte da parati, rivestimenti e finiture datate, sostituite da superfici neutre e luminose capaci di valorizzare la qualità degli spazi esistenti.
Le nuove superfici in gres porcellanato instaurano un dialogo equilibrato con il legno esistente e contribuiscono a definire un’immagine unitaria dell’intervento. Al piano inferiore l’inserimento di una nuova parete attrezzata integra funzioni contenitive all’interno di un unico elemento architettonico, capace di organizzare lo spazio senza alterarne la chiarezza compositiva.
L’intervento ha interessato anche gli spazi esterni attraverso il rifacimento delle pavimentazioni delle terrazze, il recupero dei muri di contenimento del terreno e la tinteggiatura integrale delle facciate e dei parapetti metallici.
Il progetto interpreta la ristrutturazione come un processo di continuità e memoria più che di trasformazione. Il progetto conserva la struttura spaziale, ne recupera gli elementi identitari e ne aggiorna linguaggio. Il risultato è un’abitazione contemporanea che mantiene leggibile il rapporto originario tra architettura, struttura e paesaggio.
icona progetto: acropoli di Atene VS palazzo del Lavoro di Torino, elaborazione in Photoshop.

