Francesco Di Raimondo è un architetto con studio a Palermo e fondatore di FDR Architetto. L'attività professionale si sviluppa prevalentemente in Sicilia attraverso interventi di restauro, recupero conservativo e risanamento di edifici esistenti, affrontati come processi di conoscenza, trasformazione e valorizzazione del patrimonio costruito.
Ogni edificio esistente racconta una storia. Le sue murature, gli spazi, i materiali e le trasformazioni avvenute nel tempo costituiscono una memoria che rappresenta il punto di partenza del progetto. Intervenire sull'esistente non significa semplicemente conservare o sostituire ciò che già esiste, ma comprenderne le qualità, individuarne le potenzialità e guidarne la trasformazione.
Restauro, Recupero Conservativo e Risanamento Edilizio sono strumenti differenti attraverso cui affrontare questo processo. Ogni intervento richiede la capacità di leggere l'edificio, comprenderne criticità e opportunità e definire le soluzioni più adatte sotto il profilo architettonico, tecnico, costruttivo ed economico.
Il disegno verifica le possibilità di intervento, ricercando un equilibrio tra memoria, nuove esigenze d'uso e qualità dello spazio. In questo senso la memoria non è qualcosa da conservare passivamente, ma il punto di partenza del progetto.
RESTAURO (Tutela e conservazione del patrimonio esistente)
Il restauro riguarda edifici e manufatti che possiedono un valore storico, architettonico o culturale. Ogni intervento nasce dalla conoscenza dell'esistente e dalla capacità di interpretarne caratteri, materiali e tecniche costruttive. L'obiettivo non è la semplice conservazione, ma la costruzione di un equilibrio tra tutela della preesistenza e nuove esigenze di utilizzo, mantenendo riconoscibile l'identità del luogo e della sua storia.
RECUPERO CONSERVATIVO (Valorizzazione e trasformazione dell'esistente)
Il recupero conservativo interviene sugli edifici esistenti riconoscendone il valore architettonico, spaziale e identitario come punto di partenza del progetto. Più che conservare un'immagine immutabile dell'edificio, il progetto ricerca un equilibrio tra memoria e trasformazione, interpretando le qualità dell'esistente e adattandole alle esigenze contemporanee dell'abitare.
Attraverso il disegno vengono esplorate le potenzialità dell'immobile, verificando nuove distribuzioni, modalità d'uso e relazioni spaziali capaci di valorizzarne i caratteri originari. Il recupero conservativo diventa così uno strumento di valorizzazione dell'identità dell'edificio e delle qualità già presenti nell'esistente. Il rispetto della preesistenza non rappresenta un limite al progetto, ma la sua principale risorsa.
RISANAMENTO EDILIZIO (Consolidamento, ripristino e miglioramento delle prestazioni)
Il risanamento edilizio affronta problematiche legate al degrado dell'edificio e al miglioramento delle sue prestazioni. Umidità, deterioramento dei materiali, carenze costruttive e necessità di consolidamento richiedono un'analisi approfondita e soluzioni tecniche adeguate. L'intervento mira a restituire efficienza, sicurezza e durabilità all'immobile, coordinando aspetti progettuali, costruttivi ed economici.

